giovedì 7 febbraio 2013

Eataly, Roma.

Dovevo andare. Assolutamente. Non avevo scuse.


Eataly a Roma. Come non andare? Come resistere? E infatti mica mi piace resistere... Armata di macchinetta e Dottore, mi sono accinta ad entrare nel tempio di... oh, non so, però è il tempio di qualcosa di sicuro!


In realtà, non è stata la nostra prima volta; già tempo addietro ci mettemmo piede: erano le dieci di sera, di sabato sera, eravamo in 8 e tutti volevamo mangiare cose diverse e, ovviamente, tutti avevamo fame... Ecco, esperienza da non ripetere mai. MAI.


In solitaria, il mio Doc e io, di sabato mattina, circa 50 minuti dopo l'apertura. In treno, senza sbattimenti per il parcheggio. Piena estate. Perfetto. Perdonate il buco temporale tra la mia visita e la pubblicazione del post.. Tra dubbi se pubblicare o meno e caos vari, si fa presto a passare dall'estate all'inverno..
Comunque. That's Eataly.


Non so dire cosa sia Eataly, eppure mi son ritrovata spesso a doverlo spiegare. Tra mugolii, finte risate fatte per distrarre l'interlocutore curioso, un continuo ripetersi di frasi del genere sì, insomma, tipo... è come... sai cosa? ci devi andare per capirlo... no no, una bellissima esperienza... è un percorso...
Alla fine, credo di essermi fermata su percorso. Non saprei come altro descriverlo. Intanto, però, inizio da fuori: una stazione, il luogo della velocità, della rincorsa del tempo, degli incontri e degli addii, è diventato il luogo della calma, della passeggiata, dei dieci minuti davanti a un banco formaggi, delle mille espressioni, dei profumi. Eataly è anche questo: una struttura fredda e funzionale come una stazione è diventata una vera icona.

Poi c'è il mio nuovo hobby/lavoro non pagato/passione/croce/spada nel cuore/spina nel fegato/motivo di insonnia: l'interior design!!! Dentro è bellissimo!!! Dico proprio concettualmente, è una vera meraviglia. Ed è una meraviglia studiata, eh, mica Farinetti sta lì a far niente (non posso dire di amare e nemmeno di apprezzare quel personaggio, però quello quando ce vò ce vò: ci capisce, il ragazzo).

L'ingresso può suggerire un supermercato, per via delle casse e della fila, delle persone che escono con buste piene di cibo (buste chic, ma sempre buste) e bimbi urlanti che scorrazzano senza controllo. Una volta varcata questa dogana, però, il mondo è diverso. I rumori del quartiere si fanno lontani. I bambini hanno tanto spazio per scorrazzare, non c'è ancora lo stress per la fila, per il resto di 30 centesimi, per le buste chic, per i soliti noti che ti superano per arrivare per primi in cassa. No. Si entra, si cammina e si guarda.


Al mercatino della frutta e verdura, una mangiaerba come me potrebbe rimanerci tutto il giorno. Mi piace guardare la frutta, fortunatamente non tutta bellissima e dall'aspetto di plastica e/o cera, leggere le etichette, le provenienze. Ma appena mi giro trovo ad attendermi una scaffalatura piena di conserve fantasiose: il verde, dunque, dal fresco al conservato, dal grezzo alla lavorazione. La parte dello shopping non è relegata al solo pianterreno, però.


Camminando, salendo scale, guardando giù da una ringhiera, girandosi indietro e tirando su la testa, si poccono scoprire mille e più angoli nascosti dove, magari, si annida quel prodotto freak-chic che noi foodblogger (che, dicono, siamo tutte freak-chic e non capiamo niente di ristoranti e di cucina e invece facciam finta di sapere tutto. Dicono così. Di tutta l'erba un fascio. Di tutto il web un blogger.. scusate, piccolo sfogo..) cerchiamo da tempo.


Oltre alla carne, alle albicocche, all'orata si possono acquistare anche formaggi locali, mozzarelle appena fatte, biscotti e dolci provenienti da forni della zona. Latte crudo. Yogurt. Vino. L'olio della Sabina (sì, quello che vi rompo sempre essere il mio preferito).


Ecco, poi magari le quantità di buste di patatine fritte chips sparse per tutt'Eataly se lo potevano pure risparmiare. E anche la megalomania degli sponsor.. Cartelloni enormi. Ovunque. Quando uscirete, saprete che la pubblicità funziona e che il marketing è una scienza esatta perché vorrete assolutamente qualcosa di quegli sponsor..


I ristorantini sono molti, sono piccoli, sono affollati dall'apertura alla chiusura. E sono cari. E' innegabile. Ora i puristi, i veri cervelli, le gastro-enciclopedie viventi, diranno che i prezzi non sono alti. Che se vuoi mangiare cose buone devi pagare di più altrimenti vai a mangiare chissà che robaccia dal primo "zozzone" che incontri per strada. Etc.

Non voglio polemizzare con nessuno. Non dico che non usino ottimi prodotti. Dico solo che per molte persone è impensabile mangiaci tutti i fine settimana o farci la spesa due volte al mese. Per i comuni mortali è un extra. Un momento diverso. Non per questo non lo apprezzo... Sono una comune mortale..


I panini di Ino il Panino sono molto buoni. La pizza anche, non è male. Dal ristorantino delle verdure escon piatti invitanti e colorati. Le birre servite, anche, son buone. Quelle da comprare, invece, sono molte e divise per nazione di provenienza (certe cose me le sarei risparmiate volentieri...).

 [Il mio Dottore cuor-di-leone ha sfidato la morte e la mia ira scattandomi delle foto... Povera ignara vittima.. qui, però, la mia faccia non si vede... E allora l'ho perdonato e vi butto lì pure la cucina abitabile che si spiana un paninozzo veg!!!]

Bello bello è guardare la mozzarella nascere in diretta, la pasta fresca lavorata sul momento, il pane che esce dal forno (il pane ai fichi era un vero spettacolo... una goduria assoluta).


Anche solo passeggiare per guardare, informarsi, magari comprare una o due cose oppure bere un bicchiere di vino.
 Una cosetta da puzza sotto al naso, però, la devo dire... Non mi sono piaciuti i dolci.... Lo so che sono di Montersino, che tu chi ti credi di essere, ma che dici, ma vai a mangiare un buondì.. Però due su due non mi son piaciuti... Nel senso che, se ora tornassi da Eataly, non ne proverei un altro...

Prego, uccidetemi pure.. La cosa che meno di tutte mi ha entusiasmata? La frolla.. Che devo fare?! Sono gusti. Non sto dicendo che io sono meglio (e nemmeno lo penso, lo so di esser nulla...), ma proprio non è piaciuta...

Mi piace Eataly. Trovo tante contraddizioni. Tanti punti negativi. Tante cose che non mi piacciono. Altre che mi fanno arrabbiare. Però, che dire, è quasi una calamita...

Questo NFP (non food post) termina qui.. Però vorrei sapere voi cosa pensate di Eataly. Se vi piace quello della vostra città. Se e perché non vi piace.. Intavoliamo una discussione, su...

7 commenti:

  1. Ecco, comincio io? Il bastian contrario? Premesso che le tue foto sono spettacolari, ecco... A me Eataly, quella di Torino, non piace. Sarà perché mi fermo all'apparenza, sarà perché non sono una food blogger, ma mi sembra uno sfoggio esagerato radical chic di cibo 'buono perché caro'
    L'ho detto.
    Fustigatemi ;-)

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    1. non ti picchio non solo perché ti adoro, ma anche perché capisco la tua opinione.. è un po' quello che mi blocca, che non mi fa cadere in adorazione totale...

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  2. Cavoli!! Eataly c'è anche Bologna dentro la libreria Ambasciatori ma non è mica così!!! si ci sono dei prodotti molto particolari che trovi in vendita solo li ma niente di fresco o preparato sul posto. Certo vale sicuramente un giretto.
    Mi piace la tua sincerità, mi piace che tu abbia detto la tua opinione sui dolci...personalmente non ho mai assaggiato un dolce di Montersino quindi non posso dire nulla, però è vero che la gente ha gusti diversi...c'è di ama la frolla friabile e sottile, chi più morbida e soffice. ed è giusto che uno dica la sua opinione, mostro sacro o non mostro sacro

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  3. Genova, Bologna, Roma, Torino.....mi manca Milano e N.Y poi credo di averli visti tutti, visti e naturalmente finanziati a dovere. Roma poi mi ha lasciata a bocca aperta. I settori piu amati? Le panetterie, la pizzeria e la libreria. I prodotti non sono poi le eccellenze che mi aspettavo ed i dolci di Montersino sono una pena, e non vergognarti a dire che non ti son piaciuti. E' un bel supermarket di robe che si nascondono dietro alla parola eccellenza, che adesso va così di moda, solo per gonfiare il prezzo quanto basta. Pero e' un bel luna park! Io mi diverto sempre e comunque. Foto magnifiche tesoro mio! Bacione, Pat

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  5. a milano l'eataly bello grande deve ancora arrivare (presto, mi dicono), per ora ce n'è uno ricavato in uno spazio del coin. direi che non fa testo e aspetto quello "vero"... so già però che ci lascerò uno stipendio...
    grazie mille per questo accuratissimo reportage, ne farò tesoro.
    ciaoooooo!

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  6. non ci sono mai stata e ho sempre letto pareri molto discordanti...però le tue foto sono sempre stupende Dona, ed è come se fossi venuta con voi! un bacione

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