giovedì 6 dicembre 2012

Ri-Strutturazione. La Crostata Sacher (o la Sacher-In-A-Crust)

Ri-Strutturare. Una nuova struttura. O è sempre la vecchia, ma diversa?


Che poi vecchia mica è sempre pessima. La ristrutturazione è un fenomeno sociale presente in ogni ddove. Una necessità psicologica prima che pratica.

La mattina, prima di andare a lavoro, mi ristrutturo manco fossi un attico a Piazza del Popolo.
Quando poi ci succede qualcosa di brutto, generalmente causato da un uomo, siamo solite ristrutturare la nostra immagine (in primis i capelli, poveri capelli..) e anche il nostro modo di fare e di essere.


Ristrutturiamo anche le case. Carte da parati che si staccano, muri che vengon giù e altri che vengon su.
Ristrutturiamo il parco conoscenze, tagliano false amicizie ormai troppo pesanti da trasportare o curandone di nuove che già crescono in modo naturale e spontaneo.
Ristrutturiamo anche la cucina. Quella fisica. Ante nuove, elettrodomestici nuovi, colori nuovi.



Ristrutturiamo In cucina. Cambiamo gusti, modi di mangiare, cibi preferiti. Ricette. Allora cosa ho fatto? Data una torta di induscussa bontà, universale successo e semi-divina perfezione, ho distrutto, sfranto, destrutturato. Poi, con fare allegro e un tantino altezzoso, ho rimontato tutto, ho ristrutturato non seguendo la struttura originale. O meglio, cambiandola.
Una frolla in luogo del pan di spagna.



La mamellata è costante. Anche se Le Tamerici me l'hanno arricchita alla perfezione.
Una glassa cioccolatosa a coprire.
Non ho cambiato molto. Apparentemente. Il senso del gusto, anche lui, è simile. Però è tutto diverso. In pratica è un'altra torta. Anzi non è più una torta, è una crostata.
Ri-Strutturazione.



Crostata Sacher o Sacher-In-A-Crust

220 gr Farina 00
150 gr Cacao
60 gr Zucchero
120 gr Olio di Mais
1 bustina Lievito per Dolci non vanigliato
150 gr Acqua

Marmellata di Albicocche e Te Nero Le Tamerici

50 gr Panna di Soia (se non vegan, potete usare la panna fresca, o anche qualsiasi tipo di latte)
80 gr Cioccolato Fondente 85%


Prepariamo la frolla: la mia classica frolla vegan, spinta al massimo in cacao amaro, povera (issima) di zucchero, con leggermente più olio del solito (sempre rispettando la proporzione con l'acqua). Preparate le polveri, mescolatele insieme e aggiungete, pian pianino, i liquidi. Consiglio sempre di eseguire questa operazione in ciotola: non essendci la certezza del burro e avendo una discreta presenza di liquido, è meglio avere degli argini attorno per evitare di allagare la spianatoia o di impiegare mezz'ora al posto di sette minuti.
Fate la palla e, se fa freddo come in questi giorni, lasciatela pure lì vicina a voi!


Accendete il forno a 180°. Stendete la frolla con i polpastrelli o con il mezzo mattarello (da quando ce l'ho lo uso di continuo, utilissimo!) in una teglia per costata. Versata la marmellata in quantità a piacere; ricordate però sempre di lasciare un pochino di margine per la glassa successiva. Infornate per circa 25 o 30 minuti.
 

Nel frattempo, portate la panna a ebollizione, toglietela dal fuoco ed aggiungetevi il cioccolato spezzettato. Mescolate come delle pazze isteriche e fate raffreddare.


Ristrutturate la cosa distrutta: prendete la crostata ormai fredda, versatevi sopra la glassa al cioccolato e, se possibile, siate grossolane.. Nel senso che se un pochino di marmellata finisce acciottolata con la glassa, tanto meglio: effetto scenico di contrasti (colpi di sole o meches) garantito e anche il palato apprezzerà non poco!


La frolla è molto amara: con la dolcezza (contenuta) della marmellata si sposa alla perfezione. La glassa sopra rende tutto goloso, peccaminoso.. No, davvero, non è perché l'ho fatta io, ma è davvero buona ragazzi miei...


Volendo fare una crostata piccola, mi è avanzata della frolla. L'ho stesa, tagliata a quadratoni, cosparsa con fiocchi d'avena e mezzo cucchiaio di zucchero di canna: biscotti amarissimo-buonissimi! Inzuppati nel latte, lo macchieranno subito di cacao!


Un'alternativa al mangiarli in assolo (comunque favolosi) è lo sciroppo d'acero: versatecene un filo sopra e mordete... Una roba tipo paradiso: dolce, amaro, croccante.. Mmmm.. Non ho potuto far foto a questa cosina: non potevo toccare la mia cucciola (= la mia macchinetta) con le mani appiccicose di sciroppo d'acero, vi pare?!

Detto ciò, vi saluto... Spero che torniate ad esser numerosi e che questo esperiemento (per una volta) riuscito bene vi sia piaciuto!

18 commenti:

  1. Quante ne avrei di cose da ristrutturare, in primis la mia vita! Ma non è uan cosa che mi riesce molto bene!
    La tua ri-strutturazione della sacher è divina :D! Una fetta ma anche qualcuno di quei quadrotti mi farebbero affronatre sicuramente la giornata con uno spirito migliore. Ma per fortuna siamo alle porte del week end e chissà che non sia la mia colazione di domani :D! Il biscotto amarissimo che macchia il latte me gusta. Un baciotto, buon fine settimana

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  2. Idem come Federica: dovrei ristrutturare tutto, ma proprio tutto tutto di me. Intanto inzierei da questa crostata, che è tanto bella!

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  3. Golosissima questa versione!!!

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  4. Ma fantastica!! Bell'idea per modernizzare la Sacher! Io per ora non ristrutturo niente....anche perché la casa é praticamente nuova....con qualche difetto, ma nuova....posso ristrutturarmi io? Dopo i 40 dicono sia quasi un dovere nei confronti della societá...... :-)
    Mia figlia dice che non ne ho bisogno.....ma é di parte
    Baci!!!!

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  5. A me i tuoi esperimenti piacciono tutti, matta! :)
    Per quanto riguarda la ristrutturazine sto aspettando da anni sovvenzioni pubbliche, allora non mi sono ancora messa all'opera!
    All the world in a crust!!

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  6. Mi piace, mi piace, mi piace questa tua rivisitazione della sacher!!!! Troppo brava!!!

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  7. Mioddiooooo cosa vedono i miei occhi!!! questa è ristrutturazione, altro che quel casino che ho fatto in casa questa estate :D
    Mi hai fatti impazzire di invidia e di fame con la cosina dello sciroppo d'acero sopra i quadrotti super-amari!! questi li provo sicuro perchè amo le cose super-amarissime.

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  8. i poveri capelli come sono? i miei, ristrutturazione o meno, li ho lasciati per terra complice la macchinetta, molto tempo fa ;)

    la frolla no, non mi cimento, non ne ho le capacità e così ammiro la tua. un bacione.

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  9. Mi piace l'idea di ristrutturarci, di riuscire a cambiare qualcosa pur mantenendo la stessa base.
    E la Sacher in a Tart mi piace così tanto che me ne mangerei metà senza indugi ;-)

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  10. ...in a Crust, pardon! (Non ho ancora bevuto il caffè!)

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  11. ciao Dona!! come stai? questo "restyling" della Sacher mi intriga un sacco, dev'essere buonissima; l'idea della crosta quasi amara è geniale, non vedo l'ora di provarla. Il lavoro come procede? Accidenti, mi mancano le nostre chiaccherate :)
    ti abbraccio forte cara!

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  12. macchè, non ci credo che hai bisogno di ristrutturazioni! sei una roccia, curi questo blog come ogni blogger dovrebbe fare (mica come me, che sparisco per mesi, poi torno e mi riempio gli occhi delle vostre meraviglie!) e sforni meraviglie a profusione.
    E ormai hai un appuntamento fisso con le Tamerici: ottima scelta!
    Leggo che hai trovato lavoro! spero che vada tutto bene, ristrutturazioni a parte... ti abbraccio moltissimo!

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  13. Grazie a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!
    Herbi tesoro, bentornata!

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  14. le tue ricette sono sempre cosi particolari..e i titoli tr forti!!brava davvero!!mi piace il tuo restailyng...sono daccordo..ogni tanto ci vuole!!ne abbiamo bisogno!!

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  15. c'erano un tempo i palicao, ve li ricordate? che facevano diventare il latte cacao... potresti aver inventato la versione veg! :*

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  16. Ciao Cara Donatella, anzitutto mi scuso per la mia poca presenza, ma per me il fine anno è "lavorativamente" sempre un gran Casino, anche se ho visto che ti trovi nelle stesse condizioni, anche se "leggermente" diverse.

    Comunque ti auguro con tutto il cuore un Natale meraviglioso e un fine d'anno coi botti (in tutti i sensi)

    Un abbraccio!

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    1. Grazieeeeee!!! Tanti auguri anche a te!!! Buone feste, ma soprattutto buon riposo!!!
      Sì, in questi giorni è il caos! Sono tornata dieci minuti fa: tra lavoro, gente che pascola e non ha fretta di tornare a casa e mezzi pubblici, ammetto di essere un po' stanca!!!
      Ancora auguri e grazie!!!

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  17. Cara Donatella

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