Supplì? No... Finger Polpette di un grano antico...
Il grano saraceno, mie belle signore, mi ha conquistata. Ne avevo già parlato qui, attaccando con la solita solfa di 2000 parole per dire solo che mi piace il grano saraceno!!! Ecco, mi piace così tanto che mi sono tuffata anche nel ritornello delle polpettine.. Tutto ciò che è appolpettato è buono, diceva un vecchio saggio, ed è così... L'ho inventata sta cosa del vecchio saggio, eh, però è vero... E qui, ammettiamolo pure, ho voluto fare un pochino la copiona... Eh, i supplì sono un must, un cult, uno status symbol (?!)... Sono, per i romani, 'na cosa meravigliosa. Eppure, nonostante l'adorazione, non è che si posson mangiare tutti i giorni. Il vero supplì va fritto affogato in un profondo tegame pieno d'olio biondo bollente... Ecco, non è proprio brodino, insomma... E qui mi entra in gioco il gioco. Il gioco di che? Il gioco di noi che ci piace cucinare, assaggiare, ridere e sporcarci. Il gioco di ma guarda un po' cosa mi è venuto in mente. Il gioco delle associazioni di idee, dei collegamenti, della dispensa mentale. Il gioco della cucina. E così un pensiero, dopo pochi minuti è già sulla spianatoia e una semplice voglia si ritrova in forno prima ancora di aver guadagnato un nome.
Cominciamo: il grano saraceno.
- Grano. Sapore particolare, deciso, diverso. Il pomodoro ci starebbe bene?
- Ma a me riso e pomodoro, così, non piace.
- Eh, e allora fallo in modo diverso, trova un'alternativa visto che ormai ti sei fissata che vuoi il pomodoro.
- Ecco, però, risotto all'onda no... Bello strettino e saporito ci starebe bene, che dici?
- E allora pure col saraceno, scusa, mica esiste solo il riso.
- Certo che i supplì non li mangio da tanto.
- Ma sì! Ogni tanto una cosina un po' poco salutistica mangiatela.
- E allora li facciamo in padella senza il mare d'olio. Solo uno strato leggero.
- Sì tesoro ok, ma "li facciamo" cosa?
- E che ne so, poi un nome lo troveremo.. Mi aiuti?
- Certo, ti aiuto sempre.. Cosa faresti senza di me?!
Crocchette di Grano Saraceno al Pomodoro
200 gr Grano Saraceno Melandri
300 gr Polpa di Pomodoro (fatta in casa è meglio!)
1 Scalogno
Peperoncino
Sale
Olio E.V. Oliva
Prezzemolo
Pangrattato
Ho fatto una sorta di risotto al pomodoro: soffritto (più so che fritto) di olio buono, scalogno, pizzico di sale. Ho versato la polpa di pomodoro e poi il grano saraceno (che ho messo a bagno in acqua per mezz'ora... andavo di fretta..); a questo punto ho coperto di acqua bollente, ho abbassato il fuoco e ho fatto andare fino a cottura senza aggiungerne altra. Quasi a fine cottura ho aggiunto prezzemolo fresco e peproncino. Lasciar raffreddare. Raffreddare parecchio.
Una volta che il pappone è bello freddo aggiungere un cucchiaio di pangrattato e preparare la friggitoria: ciotola con pangrattato, padella con filo d'olio, piatto con carta assorbente e via, si parte. Ho fatto tutte le polpettine belle rotonde, le ho passate nel pangrattato e le ho elegantemente ammucchiate su un piatto. La frittura, infine: veloce, a fuoco basso, colpendo le polpette di continuo per farle dorare bene ovunque e nel contempo non farle rompere.
Mangiare e ungersi le mani quel tanto che basta da fare un sonoro aaaahhh, che buone!!! Decise nel peperoncino, forti del grano saraceno che insaporisce tutto, fiere del pomodoretto ristretto, vi toglieranno la voglia di sfizio!
Da pochi giorni, cari amici vicini e lontani, sono tornata fuori dal mondo del lavoro. Sono tornata nel limbo delle offerte, degli astenersi perditempo, dei call center, dell'esperienza di almeno 261 anni e 5 ore, delle lettere di presentazione, dei 6 o 7 curricula diversi in base alla tipologia di offerta cui mi candido. Sono tornata in quel meraviglioso e dinamico mondo della flessibilità. Degli 8 € da spendere per andare dall'altra parte di Roma a fare un colloquio e sentirsi dire le faremo sapere (= ma tòrnatene a casa tu, brutta scema!). Sono tornata a casa. A divertirmi, belle mie, e a far divertire voi, spero, con i racconti dei prossimi colloqui e delle domande assurde. Della schifezza che c'è in giro, contro la quale l'unica arma che abbiamo è la risata. Ma non voglio parlare della perdita del lavoro. Non mi va. Forse un giorno scriverò di cosa sono stati quei tre giorni di chiusura del negozio. Quei tre giorni fuori dal mondo e dal tempo. Non oggi, però.
Non ho festeggiato il compleanno del mio blog. E non lo farò nemmeno ora. Però volevo dire qualche grazie.
Grazie a me. Perché no? In fin dei conti ci scrivo io qui sopra. Mi denigro sempre, mi insulto, mi faccio di tutto. E stasera no, stasera mi ringrazio per esser riuscita a fare questo piccolo passo per l'umanità (= mondo del foodblogging, in questo caso) ma passo gigante per me (= pazza misantropa musona asociale pigra). Grazie per le cose buone che ho cucinato, per quelle cattive, per le belle e le brutte.. Per tutto.
Grazie alla mia dolce metà, al mio dottore, a lui che ha insistito. Non mi piace l'insistenza e lui lo sa (e ora starà ridacchiando...), ma questa volta ha avuto il suo perché.. A forza di rompermi con questa storia del blog, la pulce nell'orecchio è diventato un bufalo.. E un bufalo nelle orecchie, ve lo giuro, fa malissimo.. Non scriverò romanticherie, bacini e bacetti e pucci e ammmòre, non sono capace, però lui tutte le cose non scritte le sa già. E per questo lui è lui... Grazie.
Grazie a tutti voi. Grazie a voi che leggete, che sorridete, che partecipate, che vi collegate wifi con me, che vi appassionate, che gustate le ricette, che siete costanti e tanti, che mi volete un pochino bene, che siete tutti belli, che ci divertiamo nei commenti, che siete una sicurezza. Che siete ormai, mio malgrado :-), nella mia vita. Ogni giorno.
Grazie. Per ogni giorno.
- Ma a me riso e pomodoro, così, non piace.
- Eh, e allora fallo in modo diverso, trova un'alternativa visto che ormai ti sei fissata che vuoi il pomodoro.
- Ecco, però, risotto all'onda no... Bello strettino e saporito ci starebe bene, che dici?
- E allora pure col saraceno, scusa, mica esiste solo il riso.
- Certo che i supplì non li mangio da tanto.
Entra, in questa scena, il grande antagonista: lo specchio.
- E allora vada per i non supplì. - Ma sì! Ogni tanto una cosina un po' poco salutistica mangiatela.
- E allora li facciamo in padella senza il mare d'olio. Solo uno strato leggero.
- Sì tesoro ok, ma "li facciamo" cosa?
- E che ne so, poi un nome lo troveremo.. Mi aiuti?
- Certo, ti aiuto sempre.. Cosa faresti senza di me?!
Crocchette di Grano Saraceno al Pomodoro
200 gr Grano Saraceno Melandri
300 gr Polpa di Pomodoro (fatta in casa è meglio!)
1 Scalogno
Peperoncino
Sale
Olio E.V. Oliva
Prezzemolo
Pangrattato
Ho fatto una sorta di risotto al pomodoro: soffritto (più so che fritto) di olio buono, scalogno, pizzico di sale. Ho versato la polpa di pomodoro e poi il grano saraceno (che ho messo a bagno in acqua per mezz'ora... andavo di fretta..); a questo punto ho coperto di acqua bollente, ho abbassato il fuoco e ho fatto andare fino a cottura senza aggiungerne altra. Quasi a fine cottura ho aggiunto prezzemolo fresco e peproncino. Lasciar raffreddare. Raffreddare parecchio.
Una volta che il pappone è bello freddo aggiungere un cucchiaio di pangrattato e preparare la friggitoria: ciotola con pangrattato, padella con filo d'olio, piatto con carta assorbente e via, si parte. Ho fatto tutte le polpettine belle rotonde, le ho passate nel pangrattato e le ho elegantemente ammucchiate su un piatto. La frittura, infine: veloce, a fuoco basso, colpendo le polpette di continuo per farle dorare bene ovunque e nel contempo non farle rompere.
Mangiare e ungersi le mani quel tanto che basta da fare un sonoro aaaahhh, che buone!!! Decise nel peperoncino, forti del grano saraceno che insaporisce tutto, fiere del pomodoretto ristretto, vi toglieranno la voglia di sfizio!
Da pochi giorni, cari amici vicini e lontani, sono tornata fuori dal mondo del lavoro. Sono tornata nel limbo delle offerte, degli astenersi perditempo, dei call center, dell'esperienza di almeno 261 anni e 5 ore, delle lettere di presentazione, dei 6 o 7 curricula diversi in base alla tipologia di offerta cui mi candido. Sono tornata in quel meraviglioso e dinamico mondo della flessibilità. Degli 8 € da spendere per andare dall'altra parte di Roma a fare un colloquio e sentirsi dire le faremo sapere (= ma tòrnatene a casa tu, brutta scema!). Sono tornata a casa. A divertirmi, belle mie, e a far divertire voi, spero, con i racconti dei prossimi colloqui e delle domande assurde. Della schifezza che c'è in giro, contro la quale l'unica arma che abbiamo è la risata. Ma non voglio parlare della perdita del lavoro. Non mi va. Forse un giorno scriverò di cosa sono stati quei tre giorni di chiusura del negozio. Quei tre giorni fuori dal mondo e dal tempo. Non oggi, però.
Non ho festeggiato il compleanno del mio blog. E non lo farò nemmeno ora. Però volevo dire qualche grazie.
Grazie a me. Perché no? In fin dei conti ci scrivo io qui sopra. Mi denigro sempre, mi insulto, mi faccio di tutto. E stasera no, stasera mi ringrazio per esser riuscita a fare questo piccolo passo per l'umanità (= mondo del foodblogging, in questo caso) ma passo gigante per me (= pazza misantropa musona asociale pigra). Grazie per le cose buone che ho cucinato, per quelle cattive, per le belle e le brutte.. Per tutto.
Grazie alla mia dolce metà, al mio dottore, a lui che ha insistito. Non mi piace l'insistenza e lui lo sa (e ora starà ridacchiando...), ma questa volta ha avuto il suo perché.. A forza di rompermi con questa storia del blog, la pulce nell'orecchio è diventato un bufalo.. E un bufalo nelle orecchie, ve lo giuro, fa malissimo.. Non scriverò romanticherie, bacini e bacetti e pucci e ammmòre, non sono capace, però lui tutte le cose non scritte le sa già. E per questo lui è lui... Grazie.
Grazie a tutti voi. Grazie a voi che leggete, che sorridete, che partecipate, che vi collegate wifi con me, che vi appassionate, che gustate le ricette, che siete costanti e tanti, che mi volete un pochino bene, che siete tutti belli, che ci divertiamo nei commenti, che siete una sicurezza. Che siete ormai, mio malgrado :-), nella mia vita. Ogni giorno.
Grazie. Per ogni giorno.



E io dico GRAZIE a te per come sei, perchè riesci ad essere te stessa sempre e comunque e anche per questa sfiziosissima e sana idea. La farina di grano saraceno l'adoro, ma in chicchi non l'ho ancora mai provato e sembra arrivato proprio il momento :) Un grosso in bocca al lupo per i prossimi colloqui sperando che...sia buona la prima :) Un bacione
RispondiEliminaProva i chicchi, Fede, provali che son buoni! E poi, come il riso, ci puoi far tutto!!!
EliminaCrepi il lupo!
E anche io ti ringrazio: riesci a renderci partecipi della tua vita, dei problemi di noi giovani, in maniera semplice...e sforni delizie a tutt'andare..come questa!!!!!!!!!!!!!! bellissima!!
RispondiEliminaCiao Francy e grazieeeeee!
EliminaDico la verità: SI.
RispondiEliminaSpero comunque di esserti mancato un pochino anche io, ci vorrà ancora un po' per tornare alla normalità, sia per tempo che per voglia che per... non lo so, fantasia? Alla romana chiaramente, tipo quando è tanto che non vai in palestra e per riprendere lo spunto ti ci devi veramente mettere d'impegno, sono lì.... damme 'na mano pure tu su...
Gli auguri te li faccio lo stesso anche se non hai festeggiato, e queste polpettine potrei anche provare a farle.
un bacio
Ma certo che mi sei mancato!!! E che diamine!
EliminaHo capito la metafora della palestra... E io sono di un piiigro!!! No no, scherzo, le maniche sono già su!
Grazie per gli auguri e... ti concedo di aggiungere la tua adorata ciccia alla ricetta!
Con questo post mi hai incuriosita, fatta ridere, fatta dispiacere e ancora ridere! Intanto auguri e il grazie "a te" lo condivido in pieno :-) Il grano saraceno in questa veste non l'ho mai provato ma mi ispira un sacco. Hanno l'aria di essere deliziose queste polpettine. In bocca al lupo per tutto :-) Baci!
RispondiEliminaE un altro grazie, allora, cara mia per questo bellissimo commento!
EliminaCrepi il lupo e...prova il grano!!!
Ma sono buonissime!!!
RispondiEliminabuonissimi questi non-supplì, bella l'idea del grano saraceno :-)
RispondiEliminaanche se non festeggi io gli auguri te li voglio fare lo stesso, per l'anno di blog e per il futuro, e ringraziarti per come sei e per quello che trasmetti. un grazie anche al dottore, e alle sue insistenze, senza non avremmo mai potuto assaporare le ricette-emozioni che ci regali! un grosso in bocca al lupo per i colloqui, affrontali con la tua ironia e facci sapere ;-)
Ciao Mari, grazie!!! Ri ferirò al dottore! E crepi pure questo povero lupo!!!
EliminaGrazie a te per le belle e buone ricette e per i racconti molto diretti ed incisivi! ^_^
RispondiElimina@Memole: grazie ara!
RispondiElimina@Ale: ciao e grazie!
Che belle queste polpette, complimenti
RispondiEliminaIl tuo blog è fantastico!, auguri!!!! E le polpette sono davvero sfiziosissime!!!!!!
RispondiEliminaCiao meraviglia. Polpette magnifiche, escono dallo schermo e mi finiscono direttamente in bocca (una ci spera sempre!). Non devo dirti molto perché sai quello che penso di te! Però che sono certa che il blog ti aiuterà e che sei una forza della natura per cui non devi preoccuparti, voglio sottolinearlo. Leggerti è un grande piacere e spero che mentre aspetti una svolta, che arriverà presto, non ci lascerai a bocca asciutta. Sei una story teller incantevole! Ti abbraccio forte. Pat
RispondiEliminaMa ciao a te cara! Sicuramente al prossimo post non mancheranno delle storielle... Già ne ho un paio fresche fresche di ieri... Questo dannato lavoro ancora non si trova, ma non devo disperare, lo so... E il blog mi aiuta tantissimo!
EliminaGrazie a te Dony per averci regalato sorrisi e anche riflessioni e per donarci queste belle ricette, le polpette saracene mi mancano e le proverò quanto prima!
RispondiEliminaPer il lavoro ti faccio tanti auguri, so che cosa vogliono dire quei colloqui inutili, quelle domande strane che non sai mai dove vogliono andare a parere e via discorrendo... Goditi anche un po' di sana libertà che ci sta bene, anche se il lavoro, visti i tempi che corrono, serve come il pane... Anzi è quello che ci da il pane!
Un abbraccio grande ^^
ps. Asociale, pigra, musona... Mi riconosco nella tua descrizione! XD
Ciao!!! I tuoi commenti mi fanno sempre fare un sorriso enorme... Mi dispiace per te che ti riconosci in quella descrizione... Immagino che quindi anche tu, come la sottoscritta, appari snob e anche un tantino stronza... Che bel carattere che abbiamo!!!
EliminaLa libertà me la sto godendo... Certo, il pc, la macchina fotografica, l'aspirapolvere, la polvere e il gatto sono meno contenti di questa mia libertà, però spero che presto tornerò ad esser schiava di mezzi pubblici, buste paga e sveglia all'alba (all'alba mi ci sveglio lo stesso, hihihihihih )..
eccola, eccola, la ricetta della Dona! come sempre, un successone!! splendida idea quella delle palline tipo supplì, ingredienti semplici, sani e un risultato ultragodurioso, altro che Mc Nuggets! Ora non ho in casa il grano saraceno, ma ho una tazza di riso integrale che riposa in frigo già da alcuni giorni...potrei provare una versione "risosa" delle tue polpettine...mmmm....ti terrò aggiornata :) Come sempre foto meravigliose, che sembra di sentire il profumo e fanno salire l'acquolina in bocca, il tuo stile è proprio elegante, bravissima! Per il lavoro, ahi...che cosa ingiusta... so che comunque tu sei forte, sai tenere la testa alta, e hai accanto a te un signor dottore, che ti aiuterà ad andare avanti, a ricominciare con i colloqui assurdi...e noi saremo qui ad attendere tue notizie, curiose delle tue avventure lavorative di cui un giorno -spero presto- riderai di gusto! ti abbraccio forte cara!
RispondiEliminaMa ciao amica troppo buona! Sì sì, col riso anche vengoo bene... Alla fine non hanno nulla di speciale, è solo il fattore pomodoro risrtettissimo che le rende particolari!
EliminaLe avventure sono iniziate, sono così esilaranti che quasi mi fanno dimenticare di esser disoccupata!!!
Grazie per esser passata tesoro, a presto!
Ciao Dona! Ho fatto ieri le polpettine col riso integrale; le ho cotte nel forno, e sono venute buonissime, leggere ma tanto, tanto stuzzicose. Hai ragione, il sugo al pomodoro ci sta una meraviglia. Adesso sono curiosa di provarle col grano saraceno. Attendo le tue avventure (magari ci puoi scrivere un libro, e diventare ricchissima!!). un bacione
EliminaUh che bello, le hai fatte! Ora che mi dici così le devo provare anche con il riso! E al forno, soprattutto!!! Grazie Sà, ottime varianti!
Elimina@Paola: grazie ara!
RispondiElimina@Arianna: ciaooo! Bello rivederti qui! Grazie!
My daughter love croquettes...For snacks and to-go lunches. A real well written post and a delicious recipe. I am hooked to your site =)
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Hi! Coquetts in a bento: a must of my work lunch! I'm arrive so quickly to take a look of your site!
EliminaThank you so much!
Ahhhh che buone!Qui ci sta tutta questa esclamazione!E che belle foto, come sempre chiare, pulite ed eleganti!Attendo con ansia i racconti delle tue avvunture con i colloqui...così da smorzare un pò l'amaro in bocca per questa situazione!
RispondiEliminaCiao!!! Eh sì, senza risate amare, l'amaro sarebbe insostenibile!!! Grazie!
EliminaCiao cara..sempre un piacere leggere i tuoi post!!auguri allora per lìanno del blog!!direi che il dottore ha fatto stra bene ad insistere..i risultati si vedono e come!!la ricetta mi ha colpito un sacco..devo assolutamente provarla!!evviva le polpette!!!sempre buone!!se ti può consolare io era 9 anni che non scrivevo un curriculum e una lettera di presentazione, ma questa estate ho deciso che devo cambiare qualcosa, cosi ho deciso di spedirne qualcuno in giro...ma non ti dico la fatica per creare un curriculum di "nuova generazione" tra PDF, e-mail, file zippati..sono andata in tilt..ma direi di avercela fatta!!in bocca al lupo per tutto!!baci cocci
RispondiEliminaHo letto il tuo commento nella mail che mi manda blogger, e prima diarrivare alla fine mi chiedevo "ma chi è questa??"... Nonricordavo il tuo nome, che scema rimbambita!!!
EliminaGrazie cara e in bocca al lupo anche a te per il cambiamento desiderato!
Ciao cara, ho letto questi tuoi post che mi mancavano all'apello ieri e ho riaperto questa pagina per scriverti già da un paio d'ore...e invece hai fatto prima tu!!Perdona il ritardo, please..
RispondiEliminaIn primis mille auguri anche a te, scusami per il ritardo, ma il traguardo dell'anno di blog va festeggiato, nonostante i mille problemi della vita reale, il blog è uno spazio libero, personale e sereno dove confrontarci senza stress; per cui compliementi a te, per averci permesso di scoprire la possibilità di inventare e reinventare ricette sempre in modo originale, sano e nature!! =) Per me tutto ciò è stato fonte di esperienze culinarie nuove e assolutamente sorprendenti ... un esempio è che ho adottato le tue crepes senza uovo!!! A risentirci prestissimo, stringi i denti e molti auguri a noi per la perseveranza... Grazie ancora Lys
Siamo quasi coetanee, bloggamente parlando!!!
EliminaI denti sono serrati, cara, serrati...
Grazie!!!
Il grano saraceno è fantastico. Vero. Tutto ciò che è appolpettato è buono. Vero. Ma se a preparare il tutto è una cuoca così... il successo è assicurato!
RispondiEliminaEeehhh, voi ragazzi siete sempre trooooooppo buoni... Grazie per il cuoca!!!
EliminaGrazie a te Donatella. Grazie per questi post. Grazie per le tue ricette. E auguri. Consentimi di farteli. Auguri per tutto, di cuore. Brindiamo insieme con un buon vino bianco fermo, bello strutturato, e questa meraviglia di polpettine. Insieme tu ed io, sedute ad un tavolo, che ci raccontiamo di noi e del nostro futuro. Girerà nel verso giusto, girerà.
RispondiEliminaTi abbraccio
Sabina